Pubblicato anche sulla rivista L’Escalina, anno VI numero 2, dicembre 2024
Ingegnere meccanico con studi classici, si è specializzato in storia militare antica, in particolare quella greca e romana. Fondatore della Società Italiana per gli Studi Militari Antichi, e del gruppo di rievocazione Decima Legio dedicato allo studio dell’esercito repubblicano, ha pubblicato numerose opere: la traduzione in italiano dello Strategikon, manuale di arte militare dell’Impero Romano d’Oriente (due edizioni) e L’arte della Cavalleria di Senofonte, oltre ad una manualistica molto vasta. Il suo volume, L’esercito romano: armamento e organizzazione da Augusto ai Severi è stato inserito dal professor Giovanni Brizzi dell’Università di Bologna come testo integrativo per l’insegnamento di Storia Militare Romana 1. La storia degli assedi è strettamente collegata alla storia della guerra, e avendo di fatto inizio con la nascita delle prime città, accompagna da vicino la storia e lo sviluppo della civiltà umana. La capacità di condurre un assedio si dimostrò spesso decisiva per l’esito finale di una guerra, e i Romani, forti di una innata e caratteristica inclinazione per le costruzioni e i lavori in terra, seppero ben presto padroneggiare e sviluppare tutte le possibili tecniche di assedio, costituendo per molto tempo un riferimento ineludibile per chiunque si cementasse nell’arte della guerra. Il testo è corredato da oltre 400 disegni, immagini, tabelle e utili appendici, delinea una storia delle sedi e delle tecniche d’assedio utilizzate dai romani nel corso di oltre mille anni, con un’analisi dettagliata delle macchine, delle strategie e dei mezzi impiegati, molti dei quali continueranno a far parte, sostanzialmente invariati, dell’armamento degli eserciti per tutto l’alto medioevo e oltre, fino all’avvento delle armi da fuoco.

