Di Fabrizio Dassano
Per le Giornate Europee del Patrimonio lo scorso sabato 28 settembre 2024 un folto pubblico ha prenotato ed effettuato la visita alla Biblioteca del santuario Mariano di Oropa, un percorso tra le preziose collezioni in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2024, con l’apertura straordinaria della Biblioteca per un evento unico che ha visto i visitatori (provenienti da Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria) riflettere sul valore del patrimonio culturale in relazione ai viaggi, alle vie di comunicazione e alle rotte che, nel corso della storia, hanno favorito lo scambio tra popoli e culture, contribuendo alla formazione dell’identità collettiva che oggi ci caratterizza.
E’ stato possibile ammirare alcuni dei tesori più preziosi della Biblioteca, arricchiti da splendide tavole illustrate che raffigurano luoghi lontani e affascinanti. Queste immagini, all’epoca, rappresentavano l’unico strumento per entrare in contatto con un mondo sconosciuto, offrendo la possibilità di conoscere terre e culture distanti, contribuendo così alla diffusione del sapere che ha attraversato secoli e continenti.
Tra le opere mirabilmente illustrate dal bibliotecario, il commendator Mario Coda, si sono viste l’Archontologia cosmica di Giovanni Ludovico Gotofredi, edita a Francoforte nel 1649, che offre un panorama dettagliato di regni, stati e città del mondo conosciuto all’epoca; l’Atlas Universel (1757), un atlante con affascinanti tavole illustrate che raffigurano, oltre alle regioni italiane, tutti i continenti dall’Australia al Giappone, dalle Americhe alla Cina. Les Voyages du Sieur Albert de Mandelslo (1718), un resoconto dei viaggi compiuti dall’autore attraverso diverse parti del mondo, una finestra aperta sulle culture lontane, descrizioni affascinanti di luoghi e popoli esotici. Appuntamento che è stato un’occasione per i partecipanti di intraprendere un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio, seguendo le tracce lasciate dai grandi esploratori, geografi e intellettuali che, attraverso le loro opere, hanno costruito una rete di conoscenza e scambi che continua a ispirarci oggi.


